Museo dell'Arte Vetraria Altarese

Mostre

NATALE SOTTOVETRO

“DA ETTORE SOTTSASS A MARCO ZANINI.
IL VETRO NEGLI ANNI ’80”

 

Sabato 7 dicembre alle ore 16.00 presso le sale di Villa Rosa, il Museo dell’Arte Vetraria Altarese inaugura la mostra “Natale SottoVetro”, tradizionale appuntamento del periodo natalizio, giunto alla sua XI° edizione.

Quest’anno il progetto espositivo è dedicato al Gruppo Memphis , collettivo di design fondato a Milano nel 1980 da Ettore Sottsass.
Il gruppo nasce da un incontro informale organizzato dall’architetto nel suo appartamento a Milano l’11 dicembre 1980. Alla serata partecipano Michele de Lucchi, Aldo Cibic, Marco Zanini e Martine Bedin. Il nome del gruppo viene ispirato da una canzone di Bob Dylan, Stuck Inside of Mobile, più volte ascoltata nella serata, e che durante la riproduzione si era inceppata sulla frase “with the Memphis Blues Again”.
Lo scopo del gruppo è quello di superare il Modernismo degli anni ‘70, caratterizzato da forme essenziali e minimaliste, per dar vita a una nuova estetica, dai colori accesi, dalle forme eccentriche, superare il concetto del design legato alla funzionalità, con forti richiami alla cultura pop. Dopo il primo incontro, si aggiungono molti altri architetti e designer di fama internazionale, come Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Nathalie du Pasquier, Michael Graves e Shiro Kuramata.

La prima mostra di Memphis avviene il 18 settembre del 1981 presso l’Arc 74 di Milano e porta immediatamente il gruppo sotto i riflettori internazionali. I prodotti provocatori e postmoderni creati per la mostra hanno colori brillanti e coraggiosi, e le forme sono spregiudicate e non convenzionali. La prima collezione di Memphis include il Beverly Cabinet, la lampada Tahiti, e la libreria Carlton di Sottsass; le poltrone Oberoi di Sowden; le stampe in bianco e nero in stile anni ’50 di du Pasquier; la Superlamp di Bedin e la lampada Oceanic di De Lucchi.
Altre mostre del collettivo vengono organizzate a Londra, Los Angeles, Tokyo, San Francisco, New York, e Milano, ma nel 1985 Sottsass abbandona il progetto per tornare a dedicarsi al suo studio di architettura, e tre anni dopo il gruppo si scioglie. A metà degli anni ’90 il Dr. Alberto Bianchi Albrici compra il marchio Memphis-Milano e continua a produrre le iconiche creazioni del collettivo.
Memphis ha avuto un’immensa influenza nella storia del design: negli ultimi anni la sua ricerca estetica è stata ripresa e abbracciata in diversi campi artistici, compreso il settore della moda, come dimostra la collezione autunnale del 2011 di Christian Dior, quella invernale di Missoni del 2015 e quella di Valentino nel 2017.
La mostra “Da Ettore Sottsass a Marco Zanini. Il vetro negli anni ‘80” propone una serie di oggetti caratterizzanti l’originalità del Gruppo Memphis, dagli elementi di arredo alle estrose creazioni in vetro. Il visitatore potrà godere della straordinaria sperimentazione formale e del caleidoscopico gioco di colori degli oggetti esposti, in un affascinante viaggio tra citazioni storiche, parodie e un nuovo senso di libertà espressiva.

Il registro giocoso e il cromatismo acceso delle opere fa sì che l’esposizione si rivolga non solo a un pubblico adulto, ma sia volta anche a soddisfare la curiosità di bambini e ragazzi, ai quali sarà dedicato un laboratorio creativo a tema, dal titolo “Dagli origami al design”.

Il giorno dell’inaugurazione, sabato 7 dicembre alle ore 16.00, il Prof. Bobbio Pallavicini e il Dott. Balestrieri illustreranno la storia del Gruppo Memphis e le peculiarità del design postmoderno.

Come tutti gli anni la mostra avrà in serbo una sorpresa per il pubblico del Museo: i visitatori riceveranno un biglietto, per partecipare all’estrazione di un oggetto in vetro prodotto nella fornace di Villa Rosa.

La mostra, realizzata da I.S.V.A.V. – Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria, in collaborazione con il Polo Museale della Liguria e con il patrocinio del Comune di Altare, sarà visitabile sino al 23 febbraio 2020, secondo gli orari di apertura del Museo.

 

Mostre

ALTARE VETRO ARTE 2019

ARGENTINA VIDRIO ARTE

Artisti argentini contemporanei

Il Museo dell’Arte Vetraria Altarese in collaborazione con il Museo del Vidrio de la Cristalería San Carlos e il Comitato per il Gemellaggio tra Altare e San Carlos Centro e con il supporto tecnico scientifico del Polo Museale della Liguria, nella nona edizione di Altare Vetro Arte ospiterà le opere di 14 artisti argentini contemporanei, in mostra nelle splendide sale di Villa Rosa dal 16 novembre 2019 al 2 febbraio 2020.

L’esposizione, volta a promuovere sia l’arte contemporanea sia l’industria del cristallo artigianale argentini, avrà luogo in occasione del 10º anniversario del gemellaggio tra San Carlos Centro e Altare e in concomitanza con il 70º anniversario della fondazione della Cristalería San Carlos.
Il progetto Argentina Vidrio Arte nasce, infatti, dalla volontà di rinnovare la memoria del gruppo TOVA (Tecnici e Operai Vetrai Altaresi), un gruppo di maestri vetrai di Altare che nel secondo dopoguerra portarono in Argentina la tradizione millenaria del vetro soffiato lavorato a mano, realizzando quattro vetrerie nella Provincia di Santa Fe. Tra queste, nel 1949 fu fondata a San Carlos Centro la Cristalería San Carlos, tuttora attiva, che rappresenta oggi la più significativa realtà argentina di lavorazione artigianale del cristallo e che mantiene viva questa tradizione artistica, tramandata da vetrai argentini di generazione in generazione.
Così come allora 14 vetrai italiani attraversarono l’oceano per portare in Argentina le tecniche e le abilità artistiche e artigianali della loro tradizione, oggi, dopo un percorso di 70 anni, 14 artisti argentini riattraversano l’oceano a ritroso per presentare in Italia le loro opere, frutto di una rielaborazione tecnica ed espressiva del tutto originale.

Nella mostra verranno esposte opere di artisti distintisi per aver utilizzato come strumenti espressivi le tecniche del vetro soffiato e della fusione del vetro, presentate in due sezioni:
La sezione “Arte e Industria”, a cura della museologa Jesica Savino, avrà come protagonisti Marcela Cabutti, Gisela Cortese, Mauro Guzmán, Luis Rodriguez, Norma Rojas, affermati artisti argentini che per l’occasione si sono cimentati nell’ideazione di opere in vetro soffiato, realizzate sotto la loro guida da maestri vetrai della Cristalería San Carlos.
La sezione “Storie di Vetro”, a cura dell’artista Silvia Levenson, sarà dedicata a Edgardo De Bortoli, Karina Del Savio, Natalia Gerschcovich, Claudia Golzman, Alejandro Herrera Guiñazú, Paula Lekerman, Rita Neumann, Antonella Perrone, Lourdes Zenobi, artisti argentini emergenti che hanno realizzato nei propri laboratori opere con le tecniche della fusione di vetro e della pasta di vetro.
Nel suo insieme, l’esposizione sarà pregevole testimonianza degli aspetti culturali e poetici che sottendono alla creazione delle opere presentate e della grande capacità espressiva del vetro.
Nel giorno dell’inaugurazione sarà possibile assistere alla dimostrazione dal vivo di lavorazione del vetro in fornace con il maestro Elio Bormioli, espressione dell’antica tradizione altarese del vetro soffiato, al lavoro nella fornace di Villa Rosa insieme al vetraio Costantino Bormioli dalle 14 alle 18. Alle 18,30 il pubblico sarà guidato nella visita alla mostra dalla Dott.ssa Valentina Fiore, Direttore di Villa Rosa, accompagnata dal designer argentino Martín Peralta e dall’artista internazionale Silvia Levenson.

Altare Vetro Arte 2019
Giunto alla nona edizione, Altare Vetro Arte rappresenta ormai un appuntamento fisso, grazie al quale il Museo dell’Arte Vetraria Altarese si pone al centro del dialogo tra artisti e mondo del vetro.

Nelle passate edizioni Altare Vetro Arte ha visto all’opera: Luciano Fiannacca, Enzo L’Acqua, Renza Sciutto (2011); Annamaria Gelmi Fukushi Ito, Carlo Nangeroni (2012); Enzo Esposito, Graziano Marini, Juan Segura (2013); Anna Caruso, Matteo Giagnacovo, Isabella Nazzarri (2014), Miriam Di Fiore (2016) e Silvia Levenson (2017), Angelo Cagnone (2018) mentre l’edizione 2015 è stata l’occasione per presentare la Collezione di vetro contemporaneo del Museo.

Altare Vetro Arte, insieme ad Altare Vetro Design, nate da un’ideazione di Mariateresa Chirico ed Enzo L’Acqua e promosse dall’ISVAV (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria) e dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese, intendono coinvolgere designer e artisti, invitati a cimentarsi con il vetro. Un’occasione d’incontro, di dialogo, di confronto, in modo che Altare possa trasmettere e rendere ancora attuale e vivo il proprio secolare “saper fare”. Non soltanto, quindi, la tutela e lo studio del passato – di cui mirabile esempio è il Museo con la sua prestigiosa e singolarissima collezione, ma anche un’attività di ricerca legata a chi opera oggi nel mondo del vetro. Il Museo di Altare si propone, quindi, come luogo di incontro e di confronto, in cui dialoga la ricerca più avanzata con la tradizione del passato.

Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutto il mondo, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.

 

Altare Vetro Arte – Argentina Vidrio Arte sarà aperta al pubblico fino al 2 febbraio 2020, nell’orario di apertura del Museo, dal martedì alla domenica dalle ore 14 alle ore 18.

Museo dell'Arte Vetraria Altarese

Piazza del Consolato, 4- 17041 Altare (Sv)

Tel. 019.584.734 - Fax. 019.589.93.84

Cell. +39.377.55.39.880

Mail. info@museodelvetro.org

Mappa del Sito - Privacy - Privacy Cookies - Privacy | I Miei Dati

Con il contributo

Il MAV fa parte del

Facebook
Twitter
YouTube
INSTAGRAM
Flickr
TripAdvisor