Giornata di studio

MEMPHIS:

IL MOVIMENTO CHE HA CAMBIATO LA STORIA DEL DESIGN

Venerdì 13 marzo 2020, dalle 10.00 alle 17.00

Nell’ambito delle attività e degli eventi collaterali alla mostra “Da Ettore Sottsass a Marco Zanini. Il vetro negli anni ’80”, XI edizione di Natale Sottovetro, curata da I.S.V.A.V. – Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria, l’Istituto promuove un ulteriore momento di conoscenza di questa straordinaria esperienza, coordinando una Giornata di Studi per approfondire la storia del Gruppo Memphis.

L’evento si svolgerà presso la Sala conferenze di Villa Rosa, sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, e si articolerà in due momenti durante l’arco della giornata, dalle ore 10 alle ore 17, promuovendo una lettura diversificata con aspetti anche inediti sul pensiero e sui lavori del collettivo d’artisti fondato nel 1980 da Ettore Sottsass, gruppo che ha segnato profondamente la cultura del design e non solo.

Il convegno sarà moderato da un componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’I.S.V.A.V. e avrà come relatori importanti figure del mondo del design: Francesco Schianchi (filosofo e professore del Politecnico di Milano), Massimo Farinatti (designer e conoscitore dei valori del progetto nei vari movimenti del ‘900) e Franco Raggi (architetto – designer ed artefice del Movimento). Alla giornata interverranno anche Valentina Fiore (storico dell’arte e Direttore dell’Area Archeologica di Nervia e di Villa Rosa ad Altare – Polo Museale della Liguria) e Mauro Olivieri (Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Museo dell’Arte Vetraria Altarese – designer, ricercatore e studioso del design).

La partecipazione alla Giornata di studi, realizzata da I.S.V.A.V. – Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria, in collaborazione con il Polo Museale della Liguria e con il sostegno di Quidam Srl, sarà a ingresso gratuito, previa prenotazione all’indirizzo mail info@museodelvetro.org o al numero 019 584734.

Gli architetti iscritti all’Albo partecipando all’evento avranno diritto all’acquisizione di 6 CFP previa registrazione sulla piattaforma “Im@teria” https://imateria.awn.it/custom/imateria/
Gli studenti del DAD – Dipartimento Architettura e Design della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova partecipando all’evento avranno diritto all’acquisizione di 0,5 CFU nel settore scientifico disciplinare ICAR/13, previa prenotazione all’indirizzo mail info@museodelvetro.org o al numero 019 584734.

Nuovo allestimento permanente – I VETRI DA LABORATORIO E FARMACIA

 

“I VETRI DA LABORATORIO E FARMACIA”

Sabato 30 marzo 2019 il Museo dell’Arte Vetraria Altarese ha inaugurato
il nuovo allestimento dedicato agli oggetti ad uso chimico e farmaceutico.

Per la prima volta si offre ai visitatori la possibilità di conoscere i diversi
aspetti di questa importante produzione altarese, che raggiunse nel XX secolo altissimi livelli di qualità e di diffusione, nonchè di comprenderne il relativo utilizzo in laboratorio.

Il nuovo allestimento fa parte del progetto “Il Vetro e la chimica”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando Luoghi della Cultura, che ha visto la pubblicazione di un catalogo scientifico e il riallestimento delle sale museali dedicate all’argomento, oltre a una serie di eventi dedicati ai più piccoli.

Il Museo ha inoltre presentato il catalogo Vetri da laboratorio e farmacia.
La produzione della S.A.V. di Altare,
realizzato con il sostegno della
Compagnia di
San Paolo e in collaborazione con A.I.H.V. Grazie alla pubblicazione del volume, l’I.S.V.A.V. e il suo Museo, ricco di moltissimi oggetti d’uso, peculiarità della produzione altarese, si candidano anche come Museo di carattere scientifico che conserva una collezione di oggetti particolari e insoliti prodotti dalla S.A.V.


La Società Cooperativa Artistico Vetraria di Altare, infatti, ha realizzato
nell’arco di tempo della sua attività – dal 1856, anno di fondazione, al
1978, anno di chiusura delle fornaci – una cospicua serie di strumenti e
oggetti da laboratorio e farmacia venduti attraverso cataloghi aziendali,
anche specifici, in tutta Italia. Il M.A.V., quindi, si caratterizza anche
come museo di produzione, benché
sui generis, con un taglio molto
particolare e forse unico rispetto ad altri musei scientifici che solitamente
sono legati a laboratori di ricerca.

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