APPUNTI STORICI
UN DESTINO DI VETRO, LA TRADIZIONE ALTARESE NEI PRINCIPALI SEGMENTI PRODUTTIVI

VETRO ARTISTICO - INCISIONE E SCANALATURA
Il vetro artistico è un aspetto particolare della produzione altarese che, tramite l'abilità e la tecnica creativa di alcuni maestri vetrai, emerge non proprio per uso commerciale, ma per il desiderio di creare e realizzare alcuni " Pezzi Unici" di vetri d'arte che evidenziano l'impronta stilistica del proprio artefice.
In questo contesto, emergono i fratelli Cimbro e Costantino Bormioli, importanti artisti altaresi, appartenenti ad una delle tradizionali famiglie di vetrai, i cui membri vengono già citati nel secolo XIV sui documenti relativi alla lavorazione del vetro.
Il decoro è affidato all'armoniosa coniugazione di scanalature e, dopo il 1880, all'incisione con ruota di rame.
Con l'intervento dei fratelli Schmid (bavaresi), inizia ad Altare la scuola di incisione. I loro allievi Adolfo Carena, Attilio Saroldi e Giuseppe Bertoluzzi continuarono ad usare la stessa tecnica.
Il Bertoluzzi proseguì l'insegnamento e ancora oggi, artigiani vetrai, creano, nei loro laboratori, opere con l'antica tecnica. Nelle sale del Museo sono visibili opere che ne testimoniano la tradizione.

IL VETRO NELLA "FARMOCHIMICA"
Importanti qualità resero questo settore di oggetti in vetro strumenti indispensabili per laboratori chimici, fisici, farmaceutici e clinici.
Qualità molto importanti per i lavori di precisione ai quali erano destinati e che si identificano:
Certamente bisognava considerare la fragilità del vetro e l'uso richiedeva accortezza e delicatezza.
Oggi nell'epoca della plastica e del contenitore a perdere, questi oggetti hanno perso molto interesse e il loro uso è dedicato a un limitato segmento di mercato per lavori di precisione e come contenitori di sostanze pregiate destinate ad una lunga conservazione.

VETRO "D'USO"
L'abilità incomparabile dei maestri vetrai altaresi, permise il diffondersi del metodo altarese di operare definito "à la façon d'Altare" ed individua molte tipologie di oggetti in vetro trasparente che diventeranno, nel tempo, un tipico linguaggio espressivo.
Questi oggetti d'uso conosciuti in tutto il mondo per le migrazioni dei maestri vetrai ne sono un tratto qualificante e dovunque si riconoscono:
BOTTIGLIE, CARAFFE, PIATTI, BICCHIERI, FRUTTIERE, CANDELABRI, ACCHIAPPAMOSCHE, ACCHIAPPAPESCI, OLIERE, CONTENITORI PER NEGOZI.................................................................
Si può dire che gli oggetti d'uso sono frutto di sapiente tradizione artigiana, di capacità tecnica, di fantasia, di precisione e che costituiscono un linguaggio espressivo semplice e severo che esalta ed evidenzia il modo di trattare e trasformare il vetro d'uso in particolari oggetti quotidiani.