“I VETRI DA LABORATORIO E FARMACIA”

Sabato 30 marzo 2019 il Museo dell’Arte Vetraria Altarese ha inaugurato il nuovo allestimento dedicato agli oggetti ad uso chimico e farmaceutico.

Per la prima volta si offre ai visitatori la possibilità di conoscere i diversi aspetti di questa importante produzione altarese, che raggiunse nel XX secolo altissimi livelli di qualità e di diffusione, nonchè di comprenderne il relativo utilizzo in laboratorio.

Il nuovo allestimento fa parte del progetto “Il Vetro e la chimica”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando Luoghi della Cultura, che ha visto la pubblicazione di un catalogo scientifico e il riallestimento delle sale museali dedicate all’argomento, oltre a una serie di eventi dedicati ai più piccoli.

Il Museo ha inoltre presentato il catalogo Vetri da laboratorio e farmacia. La produzione della S.A.V. di Altare, realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con A.I.H.V. Grazie alla pubblicazione del volume, l’I.S.V.A.V. e il suo Museo, ricco di moltissimi oggetti d’uso, peculiarità della produzione altarese, si candidano anche come Museo di carattere scientifico che conserva una collezione di oggetti particolari e insoliti prodotti dalla S.A.V.

La Società Cooperativa Artistico Vetraria di Altare, infatti, ha realizzato nell’arco di tempo della sua attività – dal 1856, anno di fondazione, al 1978, anno di chiusura delle fornaci – una cospicua serie di strumenti e oggetti da laboratorio e farmacia venduti attraverso cataloghi aziendali, anche specifici, in tutta Italia. Il M.A.V., quindi, si caratterizza anche come museo di produzione, benché sui generis, con un taglio molto particolare e forse unico rispetto ad altri musei scientifici che solitamente sono legati a laboratori di ricerca.

 

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